In sintesi
Detrazione IRPEF 50% confermata nel 2026 con tetto di spesa a 96.000€. Scopri come risparmiare la metà, i documenti obbligatori, il bonifico parlante e come cumulare Ecobonus e Bonus Mobili.
Se hai intenzione di ristrutturare un appartamento nel 2026, gli incentivi fiscali statali rappresentano lo strumento di risparmio più potente a tua disposizione. In questa guida analizziamo in maniera esaustiva tutte le agevolazioni attive: dal Bonus Casa 50% all'Ecobonus, dall'IVA agevolata al 10% al Bonus Mobili, con esempi pratici, checklist documentali e le risposte a tutte le domande più frequenti.
1. Bonus Casa 50% (Art. 16-bis D.P.R. 917/1986)
1.1 Come funziona la detrazione
Il Bonus Casa consente di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, fino a un tetto massimo di spesa di 96.000€ per singola unità immobiliare. La detrazione massima ottenibile è quindi di 48.000€, ripartita in 10 quote annuali di pari importo (4.800€ all'anno per 10 anni).
Esempio concreto: se spendi 80.000€ per ristrutturare il tuo appartamento, otterrai una detrazione totale di 40.000€, che si tradurrà in uno sconto IRPEF di 4.000€ all'anno per 10 anni nella tua dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).
1.2 Quali lavori rientrano nel Bonus Casa?
L'Agenzia delle Entrate (Circolare 7/E del 2025, confermata per il 2026) ammette alla detrazione tutti i lavori classificati come:
- Manutenzione straordinaria (Art. 3, comma 1, lettera b del D.P.R. 380/2001): rifacimento impianti, spostamento tramezzi, apertura/chiusura porte interne, sostituzione infissi con diversa tipologia.
- Restauro e risanamento conservativo (lettera c): interventi per conservare l'edificio nel rispetto della sua identità storica.
- Ristrutturazione edilizia (lettera d): demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria, modifiche alla facciata, creazione di nuovi servizi igienici.
- Manutenzione ordinaria (solo su parti comuni condominiali): tinteggiatura, rifacimento dell'intonaco di facciata, sostituzione tegole del tetto.
1.3 Interventi specifici ammessi (checklist)
| Intervento | Ammesso al 50%? | Pratica necessaria |
|---|---|---|
| Rifacimento completo impianto elettrico | ✅ Sì | CILA |
| Rifacimento impianto idrico e sanitario | ✅ Sì | CILA |
| Spostamento tramezzi interni | ✅ Sì | CILA |
| Sostituzione infissi (diversa tipologia) | ✅ Sì | CILA o Edilizia libera |
| Realizzazione nuovo bagno | ✅ Sì | CILA |
| Apertura varco su muro portante | ✅ Sì | SCIA |
| Installazione impianto fotovoltaico | ✅ Sì | Edilizia libera / CILA |
| Sostituzione caldaia con pompa di calore | ✅ Sì (anche Ecobonus) | Edilizia libera |
| Solo tinteggiatura interna | ❌ No (manut. ordinaria) | Nessuna |
| Solo sostituzione pavimento senza toccare impianti | ❌ No (manut. ordinaria) | Nessuna |
| Tinteggiatura SE all'interno di ristrutturazione più ampia | ✅ Sì (accessoria) | CILA |
Attenzione: la manutenzione ordinaria (pittura, sostituzione pavimenti senza toccare impianti) è detraibile al 50% solo se eseguita nell'ambito di un intervento più ampio classificato come manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia.
2. I Documenti Obbligatori per Non Perdere la Detrazione
La causa più frequente di perdita del beneficio fiscale è la mancanza o l'irregolarità della documentazione. Ecco la checklist completa dei documenti da conservare per 15 anni:
- Titolo abilitativo edilizio: CILA, SCIA o Permesso di Costruire presentato al Comune (per lavori in edilizia libera è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio). Consulta la nostra guida completa alle pratiche edilizie.
- Bonifico parlante: tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite il bonifico specifico per ristrutturazione, inserendo:
- Causale del versamento con riferimento all'Art. 16-bis del D.P.R. 917/1986
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Codice fiscale o Partita IVA dell'impresa che riceve il pagamento
- Fatture intestate al beneficiario: con indicazione dettagliata dei lavori eseguiti e dei materiali impiegati.
- Ricevuta della raccomandata all'ASL: obbligatoria quando sono coinvolti più di un'impresa in cantiere (notifica preliminare di inizio lavori).
- DURC dell'impresa: Documento Unico di Regolarità Contributiva in corso di validità.
- Dichiarazione di Conformità (DiCo): per gli impianti elettrici, idraulici e termici realizzati.
- Comunicazione ENEA: obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori per interventi che comportano risparmio energetico.
3. L'Ecobonus per l'Efficienza Energetica (50% – 65%)
Se i lavori di ristrutturazione migliorano le prestazioni energetiche dell'edificio, puoi accedere all'Ecobonus, che offre detrazioni fiscali più vantaggiose rispetto al Bonus Casa standard. I due bonus non sono cumulabili sullo stesso intervento, ma è possibile applicare il Bonus Casa per le opere edili e l'Ecobonus per gli interventi energetici specifici:
| Intervento Energetico | Aliquota Detrazione | Tetto di Spesa | Documenti Specifici |
|---|---|---|---|
| Sostituzione infissi con classe energetica migliorativa | 50% | 60.000€ | Scheda descrittiva + comunicazione ENEA |
| Installazione pompa di calore (aria-acqua o geotermica) | 65% | 30.000€ | Asseverazione tecnico + comunicazione ENEA |
| Cappotto termico (isolamento involucro) | 65% | 60.000€ | Calcolo trasmittanza pre/post + APE |
| Caldaia a condensazione classe A con termoregolazione | 50% (65% con valvole termostatiche) | 30.000€ | Comunicazione ENEA |
| Installazione pannelli solari termici | 65% | 60.000€ | Comunicazione ENEA |
| VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) | 50% | 30.000€ | Comunicazione ENEA |
Per una guida dettagliata su cappotto, pompe di calore e risparmi energetici, leggi il nostro articolo sulla ristrutturazione energetica ed Ecobonus.
4. IVA Agevolata al 10%: Come Funziona in Pratica
Per i lavori di ristrutturazione edilizia è prevista l'applicazione dell'IVA ridotta al 10% (anziché il 22% ordinario). Questo beneficio si applica automaticamente a:
- Prestazioni di servizi (manodopera dell'impresa edile).
- Materiali forniti dall'impresa nell'ambito del contratto d'appalto.
- Beni di valore significativo (infissi, caldaie, sanitari, ascensori): l'IVA al 10% si applica fino a concorrenza del valore della prestazione di servizio. Sulla parte eccedente si applica il 22%.
Esempio pratico: se il preventivo totale è di 50.000€ (di cui 30.000€ di manodopera e 20.000€ di materiali forniti dalla ditta), l'IVA al 10% si applica su 50.000€, con un risparmio di 6.000€ rispetto all'IVA ordinaria al 22%.
Attenzione: se acquisti i materiali autonomamente presso un negozio (es. piastrelle, sanitari acquistati direttamente dal cliente), questi sono soggetti all'IVA ordinaria al 22%. Per questo motivo, spesso conviene farsi fornire i materiali direttamente dall'impresa edile.
5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026
Se stai eseguendo una ristrutturazione edilizia con regolare titolo abilitativo (CILA, SCIA, PdC), hai diritto anche al Bonus Mobili: una detrazione IRPEF del 50% su un massimo di 5.000€ di spesa per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all'immobile ristrutturato.
Cosa puoi acquistare con il Bonus Mobili
- Cucina componibile completa (con elettrodomestici a incasso di classe energetica non inferiore alla A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie)
- Letto, armadio, cassettiere, librerie
- Tavoli, sedie, divani, materassi
- Frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, condizionatore
Nota: il pagamento può avvenire tramite bonifico (anche ordinario), carta di debito o carta di credito. Non è ammesso il pagamento in contanti o con assegni bancari.
6. Errori Fatali che Fanno Perdere il Bonus
Ecco gli errori più comuni che determinano la decadenza totale delle agevolazioni fiscali:
- Pagamento in contanti o con bonifico ordinario anziché con bonifico parlante specifico per ristrutturazioni.
- Mancata presentazione della CILA/SCIA al Comune prima dell'inizio dei lavori.
- DURC dell'impresa non regolare al momento del pagamento.
- Omessa comunicazione ENEA entro 90 giorni per interventi con risparmio energetico.
- Fatture intestate a persona diversa dal beneficiario della detrazione.
- Superamento del tetto di 96.000€ senza aprire un nuovo procedimento edilizio.
Tabella Riepilogativa: Tutti i Bonus a Colpo d'Occhio
| Agevolazione | Aliquota | Tetto spesa | Rimborso max | Rata annua (10 anni) |
|---|---|---|---|---|
| Bonus Casa | 50% | 96.000€ | 48.000€ | 4.800€/anno |
| Ecobonus (infissi) | 50% | 60.000€ | 30.000€ | 3.000€/anno |
| Ecobonus (PDC/cappotto) | 65% | 30.000-60.000€ | 19.500-39.000€ | 1.950-3.900€/anno |
| Bonus Mobili | 50% | 5.000€ | 2.500€ | 250€/anno |
| IVA agevolata | 10% (anziché 22%) | — | Risparmio diretto del 12% | Immediato |
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